Verso la nuova legge lombarda

a cura della Redazione
maggio 2015

 

Lo scorso 18 marzo è stato approvato all’unanimità dalla Commissione consiliare Sanità della Regione Lombardia un progetto di legge in favore del lavoro svolto dalle assistenti familiari, che ha visto come primo firmatario Carlo Borghetti (PD) e come relatrice Maria Teresa Baldini (Gruppo Misto – Fuxia People). 

Il provvedimento “Interventi a favore del lavoro di assistenza e cura svolto dagli assistenti familiari” prevede l’istituzione di Sportelli per l’Assistenza Familiare, di Registri territoriali degli Assistenti Familiari da parte dei Comuni singoli e associati, anche avvalendosi degli organismi del Terzo Settore, delle organizzazioni sindacali e dei loro patronati, e interventi di sostegno economico per le famiglie che assumono assistenti iscritte ai Registri.

Si tratta di un intervento normativo importante, attraverso il quale gli Sportelli e i Registri possono trovare un inquadramento omogeneo sul territorio regionale. Proponiamo qui una tabella di sintesi delle principali caratteristiche della proposta di legge, che dovrà ora passare in Aula per il voto finale:

 

Box 1 – La proposta di legge regionale lombarda a favore del lavoro di cura
svolto dagli assistenti familiari:  principali caratteristiche

La Regione:

-        Promuove corsi di formazione e aggiornamento dell’Assistente Familiare

-        Favorisce l’istituzione a livello territoriale degli Sportelli per l’Assistenza Familiare, in rete con il sistema socio-sanitario regionale e con l’offerta di servizi sociali predisposta dai Comuni in forma singola o associata

-        Programma annualmente forme di sostegno economico a favore della persona assistita o delle famiglie che usufruiscono delle prestazioni di un Assistente Familiare

-        Promuove le linee guida per l’istituzione degli Sportelli e dei registri territoriali degli Assistenti Familiari, d’intesa con i piani di zona degli enti locali

-         Promuove attraverso le ASL e l’Ordine dei Medici attività di divulgazione e informazione dei Medici di famiglia e campagne di comunicazione sociale volte alla promozione e alla valorizzazione dell’Assistente Familiare

I Comuni:

-        In forma singola o associata, anche avvalendosi degli organismi del Terzo Settore, delle organizzazioni sindacali e dei loro patronati, in raccordo con l’ASL,  possono istituire gli Sportelli per l’Assistenza Familiare

-         Tra le attività degli Sportelli rientra la tenuta e la gestione dei Registri territoriali degli Assistenti Familiari

Il contributo economico alle famiglie è concesso, se:

-        L’Assistente Familiare è iscritto ai Registri territoriali degli Assistenti Familiari

-         L’Assistente Familiare è regolarmente assunta



Scarica qui la legge regionale approvata in Commissione Sanità
 

Link al Notiziario del Consiglio

 

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