La formazione a distanza delle assistenti familiari nel Progetto Equal Aspasia

di Loredana Ligabue - coordinatrice del progetto Aspasia
giugno 2007

 

Il progetto Equal Aspasia si propone di favorire l'inclusione sociale e professionale delle "badanti" attraverso l'informazione, la formazione, l'attivazione di centri servizi mirati, tra l'altro, ad effettuare l'incontro domanda/offerta di lavoro di assistenti familiari iscritte a specifici albi. A tal fine il progetto ha predisposto appositi applicativi e portali web. Il progetto interviene sperimentalmente su tre aree territoriali: a Bagnolo (RE), Brindisi e Ragusa. In questo breve articolo riportiamo gli elementi che hanno caratterizzato l'intervento formativo.

Il profilo professionale dell'assistente familiare cui si è fatto riferimento per la progettazione formativa di Aspasia,è il risultato di un'analisi comparata dei profili definiti dalla Regione Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Liguria.

Il corso, pubblicizzato attraverso depliant e volantini diffusi nei territori di sperimentazione (Bagnolo, Brindisi, Ragusa), è stato rivolto a donne italiane e  straniere. I requisiti per accedere al percorso formativo sono stati: compimento del diciottesimo anno di età, formazione scolastica di base, possesso del permesso di soggiorno (per straniere), conoscenza di base della lingua italiana.

La selezione è stata effettuata utilizzando i seguenti criteri: un colloquio motivazionale, la rilevazione dei comportamenti organizzativi e relazionali in ingresso tramite questionari a risposta multipla, l'identificazione (tramite test ed esercizi) delle conoscenze in ingresso riguardanti: la comprensione ed espressione in lingua italiana (parlata e scritta), l'informatica di base, l'ambito professionale.

Il corso è stato  progettato in modalità blended (FAD più formazione in presenza) tenendo conto delle problematiche di disponibilità spazio-temporale delle "badanti", delle problematiche linguistiche e dei diversi livelli di scolarizzazione ed esperienze maturate.

Sono stati definiti 12 moduli formativi (per un totale di 23 unità didattiche): comprendere il ruolo, utilizzare l'informatica  di base e  internet, orientarsi nel contesto legislativo e professionale, conoscere le principali patologie dell'invecchiamento, assistere  nella mobilita', assistere nell'igiene personale, assistere nella preparazione e nell'assunzione dei cibi, curare l'igiene degli ambienti,  gestire l'emergenza, relazionarsi e comunicare, diritti e doveri, orientamento all'imprenditorialita' e alla cooperazione.

Ciascuna delle 23 unità didattiche (all'uopo predisposte) che costituiscono i moduli formativi comprende una versione multimediale, una versione stampabile, test di verifica ed  esercitazioni.

Il corso è fruibile in modalità FAD (formazione a distanza) attraverso una piattaforma personalizzata (integrazione di tecnologie e servizi finalizzati alla progettazione e l'erogazione di servizi formativi di alta qualità in modalità e-learning ) accessibile via internet tramite nome utente e password. Questa modalità consente di fruire pienamente degli strumenti a supporto della formazione quali forum con altri studenti, contatto diretto con il tutor, esecuzione dei test in auto-correzione, collegamenti ipertestuali etc…

Tuttavia, al fine di incontrare le esigenze di chi non disponeva di un accesso a Internet, le unità didattiche sono state riversate in DVD rendendole fruibili attraverso qualsiasi lettore (consegnato come ausilio didattico). I testi delle unità didattiche sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e russo mentre l'audio è stato speakerato esclusivamente in italiano al fine di facilitare l'apprendimento della lingua italiana.

Nel rispetto dell'assunto di partenza della sperimentazione, volto a verificare la possibilità di concentrare in un numero limitato di incontri le lezioni in presenza lasciando all'autoformazione il trasferimento degli elementi meramente nozionistici, i docenti sono stati ricercati tra coloro che "operano sul campo" e che sono quindi in grado di condividere con gli studenti casi, esperienze concrete, esempi.

In particolare, le professionalità individuate per la realizzazione del corso sono state: Educatore (tutor), Assistente sociale, Psicologo, Responsabile Attività Assistenziali, Medico geriatra, Infermiere, Fisioterapista, Esperto in contrattualistica, Esperto in cooperazione/impresa sociale. Ad eccezione di questi ultimi due esperti e del tutor, gli altri operatori sono stati individuati in "équipe" che operano insieme in contesti professionali quali:  

- casa protetta comunale (Bagnolo in Piano)
- reparto geriatrico dell'Ospedale (Brindisi)
- assistenza domiciliare integrata (Ragusa)

Il corso ha avuto una durata complessiva di 138 ore di cui 52 in presenza (pari a 13 incontri) e 86 con modalità di formazione a distanza. La durata complessiva del corso è stata di tre mesi.

Le iscritte al corso sono state complessivamente 49, di cui 28 italiane e 21 straniere.  Di queste, 17 erano occupate e 32 disoccupate. I profili individuati sono stati principalmente:

- tra le italiane:  donne fuori uscite dal mercato del lavoro, che non hanno mai precedentemente operato come assistenti familiari ma hanno vissuto in famiglia l'esperienza di cura o donne in disagio sociale segnalate dai servizi territoriali.

- tra le straniere: donne che operano, o hanno operato, nell'assistenza a domicilio di anziani.
Il corso è stato portato a termine con successo dall'81% delle partecipanti (pari a 40  allieve, di cui 22 italiane e 18 straniere).

L'esperienza condotta con soddisfazione da allieve e docenti, ha altresì raccolto molto interesse da parte delle istituzioni locali e regionali che hanno ritenuto di rilievo la sperimentazione effettuata. Terminati i corsi come sopra esplicitato, l'attività di formazione prosegue nell'ambito dei Centri servizi Aspasia sia in autoformazione che attraverso l'organizzazione di specifici incontri su tematiche di interesse professionale e/o mirate a favorire l'inclusione sociale. Nei Centri servizi sono stati altresì attivati gli albi che sono alla base del percorso di incontro domanda/offerta di lavoro di assistenza familiare. L'attività di informazione e formazione oltre che alle assistenti familiari si sta rivolgendo ai caregiver al fine di facilitare la relazione e favorire la qualificazione dell'intervento di cura..La collocazione dei Centri servizi Aspasia nei contesti istituzionali e la loro azione attraverso, tra l'altro, banche dati nazionali e locali sui servizi alla popolazione anziana, favorisce altresì il rapporto con la rete territoriale dei servizi e consente alla famiglie di valutare case mix in grado di integrare in modo organico il servizio territoriale con il lavoro privato di cura di cui la famiglia si avvale.

Il contenuto della newsletter è riproducibile citando, in caratteri ben visibili, la fonte: "www.qualificare.info".

 

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