Il progetto V.E.L.A. della Cittą di Torino

di Giuseppe Povero - Responsabile del progetto per il Comune di Torino
giugno 2007

 

L'area metropolitana torinese, in linea con quanto rilevato a livello nazionale, è interessata da un costante aumento della popolazione anziana, soprattutto di persone sole con problemi di cura, in un contesto sociale caratterizzato dalla pluralizzazione dei nuclei famigliari.

Nel caso delle famiglie più giovani, questa situazione comporta di norma grandi difficoltà di conciliazione tra impegni lavorativi e problemi di cura, nel caso di quelle più anziane si traduce in problemi di gestione del quotidiano, che in molti casi significa dover contare su qualcuno, sia esso un famigliare o un operatore professionale.
 
Tutto questo ha prodotto  un incremento della domanda di servizi di assistenza domiciliare alle persone e alle famiglie e creato le condizioni per nuove forme di assistenza familiare privata, prevalentemente affidata alle donne straniere.

La presenza di donne straniere, disponibili a un lavoro di cura a tempo pieno, consente la domiciliarità del servizio, altrimenti impossibile, ma pone anche problemi complessi legati sia all'esigenza di fornire un servizio qualificato, sia alla tutela dei loro diritti di cittadine e di lavoratrici.

E' questo il contesto in cui si sviluppa il progetto "V.E.L.A. Valorizzare le esperienze lavorative delle assistenti familiari" realizzato dal Comune di Torino, capofila del progetto, insieme alla Provincia di Torino, all'Agenzia Formativa Csea, all'Arcidiocesi di Torino - Pastorale dei Migranti, all'Associazione Almaterra, a C.G.I.L., C.IS.L., U.I.L., a Confcooperative e Legacoop e  finanziato dalla Regione Piemonte e dal Fondo Sociale Europeo.

Il progetto intende valorizzare e qualificare il lavoro di cura a domicilio delle assistenti familiari, spesso straniere, attraverso attività di informazione, orientamento, formazione, mediazione culturale, servizi, consulenza e accompagnamento durante  il  lavoro, prevedendo forme di partecipazione attiva delle lavoratrici e delle famiglie.

Beneficiarie del percorso progettuale saranno 30 assistenti familiari, regolarmente occupate presso famiglie torinesi disponibili ad aderire e collaborare al progetto. Al termine del percorso, previa certificazione delle competenze ed effettivo raggiungimento di almeno l'80% di frequenza alle attività, sarà rilasciato un attestato che riconosce un credito formativo pari al primo modulo Operatore Socio Sanitario.

I percorsi proposti si svolgeranno in modo da facilitare la partecipazione alle attività e in considerazione di problemi specifici di conciliazione sia delle lavoratrici che delle famiglie. Al fine di rispondere in modo adeguato a queste esigenze è previsto - in raccordo con i servizi domiciliari della Città - un servizio di sostituzione delle lavoratrici, finalizzato a favorire la frequenza alle diverse opportunità formative e a garantire al tempo stesso continuità e qualità del servizio  offerto alle famiglie datrici di lavoro.

L'assistente familiare sarà impegnata nell'attività formativa un solo giorno alla settimana, in orario pomeridiano, e sarà sostituita, nell'ottica di garantire la continuità assistenziale, da un operatore qualificato messo a disposizione gratuitamente  per la famiglie e con modalità concordate preventivamente  dall'organizzazione del progetto. Lo stesso personale sostitutivo qualificato affiancherà  per 40 ore  le assistenti familiari  per l'apprendimento in situazione presso il domicilio della famiglia.
 
Oltre all'attività svolta con le assistenti familiari la partnership di progetto prevede di attivare un Osservatorio sul fenomeno delle assistenti familiari al fine di indagare e censire i servizi già offerti sul territorio in funzione dei bisogni degli utenti, finalizzato alla loro messa in "rete" e qualificazione. Ciò consentirà di avere non solo una fotografia della situazione dei servizi operativi sul territorio ed effettuare una analisi delle pratiche adottate, ma anche costruire, insieme a chi lavora su questo tema e cioè i servizi presenti sul territorio e le esperienze realizzate, le soluzioni  migliori per supportare le famiglie e le assistenti familiari nella gestione dei problemi legati alla cura e all'assistenza delle persone.

Infine le attività di diffusione e promozione del progetto prevedono la messa a punto di una campagna informativa che si avvarrà tra l'altro della pubblicazione di una guida informativa da distribuire capillarmente sul territorio metropolitano e della creazione di un sito Internet dedicato.

La guida informativa avrà la duplice finalità di introdurre una nuova sensibilità e un valore appropriato al lavoro di cura e di supportare le assistenti e le famiglie nell'individuazione delle risposte ai propri bisogni con informazioni concrete relative al rapporto di lavoro e alle modalità di assunzione, alle tutele assistenziali, alle regole del mercato del lavoro, alla formazione e al sistema delle prestazioni domiciliari della città.

Il sito Internet sarà aperto in particolare a tutti gli operatori impegnati nel settore dei servizi assistenziali alla persona quale punto virtuale di coordinamento delle informazioni, alle famiglie e alle assistenti familiari quale spazio informativo, aggiornato e facilmente fruibile, sulle risorse loro dedicate esistenti sul territorio.

Il contenuto della newsletter è riproducibile citando, in caratteri ben visibili, la fonte: "www.qualificare.info".

 

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